Minerva (B)


Minerva era, presso i Romani, il nome della dea del commercio, dell’artigianato, della poesia, della medicina, della magia e della musica. La casa automobilistica fu invece fondata da un’olandese, Sylvain de Jong, che come molti altri imprenditori dell’epoca aveva iniziato costruendo dapprima biciclette e quindi piccoli motori mono- o bi-cilindrici, che potevano essere montati anche sulle biciclette già in circolazione.

Le biciclette portarono alle automobili e la società si espanse in breve tempo. Dai 200 dipendenti del 1899, primo anno di produzione, era passata già nel 1912 a 1.600. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale cambiò ogni cosa: quelli che riuscirono a raggiungere l’Inghilterra furono ospitati nella sede londinese della società, mentre quelli che non poterono rifiutarsi di lavorare per i tedeschi rimasero nella fabbrica requisita che fu trasformata in un’officina per la riparazione di veicoli.

Dopo la guerra, de Jong ricominciò lavorando su nuovi progetti. Purtroppo il protezionismo, che aveva preso piede in tutta Europa, non fu attuato in Belgio, con il risultato che le grandi società internazionali vi impiantarono velocemente le loro fabbriche, che lavoravano a pieno volume, e le piccole società, come la Minerva, dovevano accontentarsi di nicchie del mercato.

Sylvain de Jong morì nel 1928, lasciando la responsabilità della fabbrica al fratello, che in seguitò presentò il migliore prodotto della casa, la magnifica 8 cilindri AL. Un capolavoro con motore avalve, comoda e silenziosa ma spaventosamente cara, e infatti se ne produssero non più di 50 esemplari prima della chiusura della fabbrica. Furono comunque le migliori vetture mai prodotte dalla Minerva.